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Riduzione della vignettatura (prima parte)


Uno dei maggiori problemi quando si elabora un' immagine aumentandone il contrasto è causato dalla vignettatura. Un obiettivo od un telescopio infatti tende ad avere un decadimento della luce progressivo dal centro verso i bordi, decadimento dovuto sia a cause ottiche (dipendente dal tipo di configurazione) che meccaniche (in particolari eventuali strozzature nel percorso otico dovute a diaframmi, anelli di collegamento od allo stesso corpo macchina). Tipicamente il fenomeno è più evidente con obiettivi luminosi ed è anche per questo che spesso è conveniente chiudere leggermente il il diaframma quando si riprende attraverso obiettivi fotografici. In ogni caso un minimo di vignettatura rimane comunque. E' possibile comunque lavorare al computer per cercare di ridurre l' impatto estetico della vignettatura nell' immagine. Per far questo esistono diversi sistemi, anche se personalmente ne uso due. Il primo prevede l' uso del "lazo" e del controllo di luminosità ed è molto rapido anche se non molto preciso. Si può usare con soddisfazione in presenza di difetti di vignettatura poco appariscenti. Il secondo è più complesso ma più preciso e prevede la creazione di una apposita maschera ricavata dall' immagine originale che non contenga dettagli sugli oggetti ripresi ma che riproduca il "profilo" luminoso dell' immagine vignettata.

Riduzione con l' uso del lazo e controllo luminosità

Il sistema prevede di selezionare le zone dell' immagine che risultano più scure (tipicamente i bordi) e quindi aumentarne la luminosità affinchè abbiano la stessa luminosità media dello sfondo "centrale". Si usa lo strumento del "lazo", ovvero l' icona della tavolozza dei comandi cerchiata a sinistra. Prima di selezionare l' immagine bisogna anche impostare il valore di sfumatura (feather) che vogliamo associare al lazo, questo per avere un effetto di aumento di luminosità nell' immagine non a "gradino". Un buon valore iniziale per una immagine scansionata a 4000 dpi è circa 100, scansioni a risoluzioni minori (o immagini più piccole) avranno maggior vantaggio con valori di sfumatura iniziali minori (<50).
1) Come primo passo conviene selezionare la parte centrale dell' immagine, quella che appare con uno sfondo abbastanza uniforme, quindi si inverte la selezione per selezionare i bordi e gli angoli più scuri.
2) Si apre il controllo della luminosità (IMAGE » ADJUST » BRIGHTNESS/CONTRAST) e si incrementa la luminosità di un valore compreso tra 3 e 10, verificando in tempo reale (se il box del preview è attivo) l' effetto sull' immagine. Lo slider del contrasto non deve essere usato.
3) Applicato questo valore si seleziona nuovamente l' immagine con il lazo, magari riducendo questa volta il valore di sfumatura oppure selezionando solamente gli angoli ed i bordi vignettati senza quindi invertire la selezione. Selezioni multiple (per esempio tutti e quattro gli angoli, oppure solo due ecc) si ottengono tenendo premuto il tasto Ctrl sulla tastiera finchè con il "lazo" si selezionano le aree di interesse.



4) si ripete la procedura dal punto 2) avendo accortezza di incrementare la luminosità sempre di piccoli valori (3/10) ed osservando il risultato. Il procedimento va applicato diverse volte, via via riducendo il valore di sfumatura del lazo e/o incrementando la luminosità di valori sempre inferiori, fin tanto che si è soddisfatti con il risultato. Il motivo di selezionare a mano l' area di interesse (direttamente o in maniera inversa) prima di ogni incremento di luminosità garantisce un risultato finale uniforme e senza "gradini" di luminosità evidenti. Se si osserva l' istogramma dell' immagine si vedrà che con la riduzione della vignettatura il piede della curva tenderà ad "accorciarsi", segno della diminuzione del numero di pixel molto scuri causati dalla vignettatura stessa. A risultato ultimato si regolerà ancora il livello del punto di nero e si potrà ulteriormente agire sulle curve, entrambe operazioni già spiegate precedentemente. Spostando il mouse sopra l' immagine di destra e quella sottostante si vedrà la differenza "prima/dopo" la riduzione della vignettatura.




Ovviamente questa procedura sebbene funzionale non è molto precisa in quanto si basa su una valutazione sogegttiva ("ad occhio") del livello di vignettatura presente nell' immagine ed applica una correzione un pò grossolana. Risulta però molto pratica ed abbastanza veloce se le immagini hanno una vignettatura modesta. In ogni caso si può ottenere una valutazione più oggettiva controllando con la palette "INFO" i valori di luminosità medi del fondo cielo nelle aree vignettate (gli angoli) rispetto ai valori medi delle aree non vignettate in prossimità del centro dell' immagine (facendo attenzione ad evitare eventuali nebulosità di sfondo) prima e dopo la correzione di luminosità. Il parametro "K" infatti fornirà la lettura del valore medio della luminanza della posizione del mouse, i valori RGB forniscono la lettura dei singoli canali. Se la Palette "INFO" non fosse visibile si può accedere dal menù WINDOW » SHOW INFO.



Per una riduzione più precisa (e più laboriosa) della vignettatura si deve seguire una strada diversa, come vedremo al prossimo capitolo




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