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L' Unsharp Mask semplificato


Una delle tecniche migliori per aumentare il contrasto dell' immagine è stato sviluppato parecchi anni fa già con la fotografia chimica. Il procedimento prevedeva la realizzazione di una copia "sfuocata" dell' originale che veniva quindi appositamente compositata in fase di stampa con il negativo originale, incrementando notevolmente la visibilità dei dettagli fini. Photoshop include un filtro con una funzione similare chiamato "Unsharp Mask" (USM da qui in avanti) ed attivabile dal menù FILTER » SHARPEN » UNSHARP MASK.

La finestra del filtro prevede la possibilità di intervenire su diversi parametri quali l' intensità dell' effetto ("Amount"), Il raggio della sfuocatura gaussiana che viene applicata alla maschera di sfuocatura ("Radius") e la soglia minima ("Threshold") espressa come livelli sotto la quale il filtro non viene applicato. Tutti e tre i parametri devono essere ben regolati per ottenere il risultato migliore. E' interessante notare come cambiando il valore del raggio di sfuocatura della maschera cambino notevolmente gli effetti sui diversi particolari dell' immagine: ad esempio l' uso di valori piccoli (0.1/3 pixel) hanno effetto sulla visibilità delle stelle di campo che sembrano "accendersi" come lampadine di un presepe dopo il passaggio del filtro mentre valori elevati (> di 20/30 pixel) abbiano un effetto meno marcato sulle stelle più piccole ma amplifichino notevolmente la visibilità delle aree più deboli quali le nebulose oscure di una foto della Via Lattea o le linee di polvere dei bracci a spirale di una galassia. Effetto che si ha solo per i livelli di "segnale" di intensità maggiore del valore impostato nella soglia.L' accurata combinazione dei valori da applicare ai tre parametri indicati permette di esaltare molto bene i dettagli più delicati del soggetto, tipicamente al prezzo di due effetti complementari: l' aumento della granulosità generale (spesso considerevole ) e la dilatazione dei dischi stellari delle stelle più luminose.


Per il primo caso l' unica cosa che si può fare è alzare il livello di soglia sopra il livello della grana (perdendo in molti casi parte l' efficacia dell' USM) e/o intervenire in secondo tempo tentando di rimuovere la grana. Per quanto riguarda la dilatazione dei dischi si può ovviare al problema applicando il filtro di USM solo sulle aree che ne necessitino. Per esempio, se l' interesse è di aumentare il contrasto solo della bande nere del nucleo di una galassia è molto più conveniente selezionare con il "lazo" (strumento visto nel caso della rimozione vignettatura) il solo nucleo galattico evitando di incrementare dischi stellari (e grana) del resto dell' immagine.
Il valore di sfumatura ("feather") da usare sarà in funzione delle dimensioni del particolare selezionato, probabilmente variabile tra 5 e 30 pixel. Nel caso di immagini con soggetti diffusi da processare con l' USM il consiglio è di creare una selezione in automatico con il comando SELECT » COLOR RANGE, quindi nell' apposita finestra selezionare le luci alte ("highlights", principalmente le stelle più luminose), quindi attivare il box di inversione della maschera ("invert") e sfumare la selezione mediante il comando SELECT » FEATHER impostando un valore di 3/4 pixel.
Attenzione: per poter usare il comando "COLOR RANGE" con immagini a 16 bit è necessaria la versione PS CS o superiore.
A questo punto sarà selezionata l' immagine con l' esclusione delle stelle più brillanti. Se necessario si può modificare la selezione usando il comando "lazo" in combinazione con i tasti "Shift" (in aggiunta) e "Ctrl" (in riduzione) facendo attenzione che si sta lavorando su di una selezione "invertita". Il filtro USM a questo punto funzionerà solo sull' area selezionata e non avrà quindi effetto sulle stelle più brillanti permettendo una maggior libertà di azione. Un risultato ancora migliore si ottiene de-selezionando il box "invert" nella finestra color range (si selezionano quindi le stelle), quindi allargando la selezione di 5/10 pixel (SELECT » MODIFY » EXPAND), procedendo con l' applicare una sfumatura (feather) di 5 pixel, invertendo la selezione (SELECT » INVERSE) ed applicando l' USM con questa selezione attiva.


Dopo l' applicazione del filtro è comunque possibile ottenere una mediazione dell' effetto mediante il comando EDIT » FADE.


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