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Elaborazione digitale ed Astrofotografia di Marco Lorenzi


Chiunque sia appassionato di fotografia astronomica sa quanto difficile sia ottenere delle buone immagini del cielo e quanti sacrifici, sia in termini di tempo che di risorse fisiche ed economiche, sono richiesti per raggiungere dei risultati soddisfacenti. Molte delle stupende immagini che le migliori riviste del settore pubblicano spesso nascondono anni d' esperienza, ore di preparativi, la scelta di pellicole appropriate ed appositamente trattate, l' uso di strumenti di qualità (e costo) spesso rilevanti e cieli di ripresa molto bui magari raggiunti anche a sacrificio di grandi spostamenti.

Ma esiste anche un altro "ingrediente" che contribuisce a dare a questi scatti una marcia in più. Molti di questi infatti sono stati sottoposti a delle elaborazioni al computer che rivelano tutte le deboli sfumature di una nebulosa, nascoste tra gli strati di gelatina del fotogramma, esaltandole in tutto il loro splendore. Fino a qualche anno fa le possibilità di processare le immagini attraverso un calcolatore erano limitate a poche persone dotate di un forte spirito pionieristico oltre che di mezzi economici notevoli, ma ora, con il rapido incremento della tecnologia ed il crollo dei prezzi nel settore informatico, molti utenti possono disporre con poca spesa di mezzi decine di volte più potenti delle stazioni grafiche di un decennio fa.

Queste righe vogliono essere solo un 'introduzione ad alcune tecniche di elaborazione (per questo motivo molti argomenti sono qui solo accennati) e presuppone la disponibilità da parte del lettore di un computer di buona potenza, di un minimo livello di conoscenza informatica e l' uso di appositi programmi di fotoritocco. Il programma principale a cui si farà riferimento qui è Photoshop, uno dei migliori e più popolari software grafici in commercio. I menu richiamati sono relativi alla versione 6.0 ed alla versione CS, entrambe in inglese, altre versioni potrebbero non avere la stessa corrispondenza.

Quello che vedremo è riferito all' elaborazione di immagini scansionate da pellicola ma molti dei concetti base sono validi anche nel caso di elaborazione di immagini ottenute con CCD e camere digitali. Le indicazioni che seguono non hanno alcuna valenza "scientifica", lo scopo in questo caso è solo un miglioramento estetico delle proprie fotografie, esaltando quanto è comunque già stato "registrato" sul supporto, negativo o silicio che sia, senza aggiungere nulla di artefatto.

Non si creda comunque che con l' uso di un computer ed un buon programma software una fotografia mediocre possa diventare una fotografia eccezionale, anzi molto spesso le tecniche di elaborazione dell' immagine oltre che i dettagli mettono impietosamente in evidenza anche tutti i difetti dell' originale. Per ottenere un ottimo risultato bisogna partire da un ottimo originale, il computer non sostituisce l' esperienza del fotografo o la carenza dello strumento. Non si deve abusare dell' uso del computer, questo è solo un mezzo a disposizione, il buonsenso rimane la guida. Si ricordi che le migliori elaborazioni sono quelle che restituiscono un' immagine che appare "naturale", non "elaborata" affatto!!


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